Suo padre le ha comprato un cane, un cucciolo meraviglioso
di Golden Retriver.È tornata a casa e da me vuole un gatto!Non ora è la frase che ho memorizzato negli anni da chi mi ha preceduto
nell’amaro compito dei ‘no a prescindere’ e a cui cerco di ispirarmi - più o
meno consapevolmente e più o meno facendo danni - dacchè ho tirato fuori dal
cilindro magico una figlia.
E so anche che
non ora non è una risposta facilmente accessibile a chi supera
abbondantemente l’altezza del tuo ombelico, dimentico di quell'autorità - data
da un sottile cordone - che l’ha nutrita per mesi senza fargli mai saltare un
pasto.
Sdoganalo anche in
non è il momento ma la ciccia non cambia: “E quando allora?”
Giusto: quando?
Il mio no perentorio ci guida direttamente alla Viridea. Obiettivo: acquisto di
un pesciolino rosso.
Poveri pesciolini rossi...
Presi per compensare un capriccio.
Guardati con entusiasmo fino all’arrivo in cassa.
Strapazzati forzosamente nel primo trasbordo nella casetta nuova.
Dimenticati dai giovani proprietari dopo poche ore.
Declassati ad animali da compagnia di serie B senza lode e senza infamia!
Da uno sono diventati due, uno arancione e uno nero. Dice
che si faranno compagnia.
Scelti con cura tra mille in un grosso acquario.
Battezzati fuori dall'acqua: Lilla (l’arancione) e Viola (il nero), imponendo
così natura femminile e un arcobaleno di colori in camera.
Io avrei dato loro nomi maschili più categorici: Penultimo e Ultimo.
Ma anche stavolta ha vinto lei.
A casa dopo pochi giorni il verdetto: stitiche.
La natura le ha fatte anche un po' stitiche. Ci mancava questo pensiero.
La ricerca su Google mi illumina: s'intoppa la vescica natatoria con il mangime
secco... di già? Ma anche: embè?
Una volta alla settimana cucino per loro verdura lessa, possibilmente a
foglia larga.
Figlia di cultura meridionale, abbondo con le porzioni.
Non so come andrà a finire ma mangiano (e ora 'non solo').
Ormai l'alchimia si è creata. Equilibrio intestinale raggiunto, sassolini
colorati sul fondo a dar loro brio e sicurezza, piantina fissa per i giochi
acquatici e cure quotidiane.
Ebbene sì, lei è diversa dagli altri e guai per le sue pescioline.
Per tenerle in forma e sempre pulite, Sofficina ogni mattina cambia loro
l’acqua e le addestra al cibo… trasformando il bagno di casa nel delfinario di
Riccione: Bacino / Mangime – Bacino / Mangime.
In un’altra vita probabile che lei sia stata Pavlov e se la ridacchia sempre
quando lo insinuo (chissà chi immagina che sia).
Ma se fosse davvero così, come faccio a capire se i pesci producono salivazione
al suono della sveglia?