Sono terza di quattro fratelli e non so cosa voglia dire giocare da
sola.
Non mi manca fantasia ma credo che non saprei neanche organizzarmi ora,
verità per verità.
Il punto di domanda è il simbolo grafico che più si avvicina all’espressione del
mio viso pensando al mondo del ‘gioco in solitaria’ e un grosso MMMMAHHHH invade e da voce al quadretto che
ha come iperlink Chissà che gran
divertimento!
A casa nostra sono girati tutti, ma proprio tutti, i giochi in scatola che pensare di brevettarli
per figli unici mi da tristezza nel cuore.
Sofficina, di contro, è figlia unica... quindi, pensavo, ufficialmente spacciata!
In realtà, nella maggior parte delle occasioni, mi sono
prestata - con piacere e dovizia - a tessere insieme a lei braccialetti con
perline, collane con perline, anelli con perline, perline con perline.
A scoprire se Ha gli occhi marroni? Dai mamma indovina che è Lucie, a Si apre
solo per chiudere - mai capito perché
- e sempre con le carte a fare castelli sul tavolo della cucina che Vai
a sapere come facevano a stare su quelle di mio padre, maledizione.
Il dramma di essere adulto con un bambino solingo che gira per casa è capire Cosa ti va di fare ma soprattutto quando ti andrà di farlo da solo... solo solo!
Da poco, devo dire davvero poco, lei ha iniziato a sbrigarsela con
tanto di Per cortesia puoi uscire dalla
stanza? Non mi stavi ascoltando, vero? Umh… dai non guardare. Sto giocando, non
dicevo davvero quella cosa che hai sentito…
E quindi spesso la osservo di straforo.
Il suo gioco preferito è con le Barbie, o meglio: con la comunità Hippy di Barbie
che ha creato.
All’attivo convivono: 6 Barbie, 2 Ken, 1 camper, 1 maggiolone coupé cabriolet,
1 scooter, 1 pony, 1 casa che ho fatto sparire presto e una serie infinita di
paciocchini - tutti gemelli naturali di queste femmine dalla vita invidiabile -
e una fattoria di cuccioli cerca amici da crescere… Un mondo Hippy ma con un
taglio fighetto milanese, aperitivo e Bella
lì!
Spesso il gioco finisce quando ha tirato fuori e disposto in ordine tutti i protagonisti perchè È ora di andare a letto,
figlia mia la volta prossima fai selezione all’ingresso!
A volte mi chiede al mattino di poter portare in macchina 2 Barbie perché deve
finire un discorso iniziato la sera prima.
Ora rarissime volte mi chiede di giocare con lei: devo tenere 1 Ken e le altre 5 Barbie,
mentre lei gioca con LA Barbie di cui ovviamente il MIO Ken è perdutamente
innamorato, anche se le altre MIE 5 Barbie - che tengo tutte in una mano a far
mazzetto - cercano in ogni modo di distrarlo dall’amore plastico della sua
vita. Una fatica marcia!
In tante occasioni, capendo il mio spudorato interesse ad entrare di forza
nelle sue dinamiche di gioco, muove tutti i personaggi senza aprire bocca, perché
c’è da dire che quando gioco con lei non le piace mai quello che dico, come lo
dico, trovandosi costretta a dovermi imboccare lei stessa parole e a stufarsi facilmente.
Ma la cosa che mi interessa ora - più dei fili che si fanno sempre più fitti, amorosi
e annodati quando 6 Barbie continuano ad incontrare gli stessi 2 pallosissimi Ken
- è capire perché compriamo la Barbie sposa, la Barbie ballerina, la Barbie
mamma, la Barbie Lo sa solo il cavolo cosa
s’inventerà la Mattel domani e appena varcano la porta della stanza vengono
private dei loro effetti personali e, il più delle volte, sottratte dei
quintali di capelli platino che solo una donna di plastica può avere.
ps. ma comunque… che bello leggere il suo mondo di solitaria ma fervida fantasia.
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lunedì 29 ottobre 2012
I’m a Barbie girl, in a Hippy World
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sabato 13 ottobre 2012
Due cuori per la pallavolo
Sofficina per la prima volta esprime con convinzione la
voglia di muovere i muscoli del suo corpo in maniera volontaria… rischiando
sudori, lividi e scontri terrestri.
Ma soprattutto: rischiando di avere sete e chiedermi la borraccina dell’acqua.
Sì, perchè mamma ho sete è una delle frasi che sogno di notte visto il suo scarso interesse per l’idratazione del proprio corpo.
Tutta questa iperattività mi galvanizza.
Teatro-danza ero convintissima che le sarebbe piaciuto. Tradotto: le poche lezioni che ha fatto sono piaciute molto, ma solo a me e alla sua insegnante.
Piscina era convintissimo che le sarebbe piaciuta. Tradotto: suo padre era certo e lo è ancora oggi, che la piscina sia lo sport ideale per crescere un corpo sano.
Al pronto soccorso dermatologico, col sue le braccia color fuoco, ci hanno sconsigliato il cloro quando si soffre di dermatite atopica.
Sentirsi mostri, quando si è genitori, è un attimo.
Perché sì… che faccia quello che le piace è importante… ma non l’ho mai sposato fino in fondo.
Spronarla è stata sempre un po’ una missione vista la sua pigrizia a tratti imbarazzante.
Ad ogni ti piacerebbe è sempre seguito un ma tu dove sei mentre io faccio quella cosa? E se il raggio d’azione era ostacolato da vetri, pareti o possibili altri genitori… seguiva un sincero e non tanto laconico no, non mi piacerebbe ma grazie lo stesso per l’opportunità che mi dai, mamma bella.
Dopo una lunghissima estate al ritmo di beach volley, è tornata a casa convintissima: la pallavolo sarà il suo sport e sarà anche quello dell'amichetta del cuore che ancora non lo sa ma che - quando lo saprà - potrà solo dire anch’ioooo!
I miei fallimenti sportivi anticipano una preoccupazione: accompagnerò Sofficina agli allenamenti con la stessa carica di una mamma frustrata che porta la figlia al casting delle Veline?
Non che fossi particolarmente negata… ho sentito solo sbagliato l'approccio: "da domani vai a pallavolo al posto di tua sorella che si è rotta malleolo e perone, perché ormai io e tua madre abbiamo pagato la retta".
Sì, perchè mamma ho sete è una delle frasi che sogno di notte visto il suo scarso interesse per l’idratazione del proprio corpo.
Tutta questa iperattività mi galvanizza.
Teatro-danza ero convintissima che le sarebbe piaciuto. Tradotto: le poche lezioni che ha fatto sono piaciute molto, ma solo a me e alla sua insegnante.
Piscina era convintissimo che le sarebbe piaciuta. Tradotto: suo padre era certo e lo è ancora oggi, che la piscina sia lo sport ideale per crescere un corpo sano.
Al pronto soccorso dermatologico, col sue le braccia color fuoco, ci hanno sconsigliato il cloro quando si soffre di dermatite atopica.
Sentirsi mostri, quando si è genitori, è un attimo.
Perché sì… che faccia quello che le piace è importante… ma non l’ho mai sposato fino in fondo.
Spronarla è stata sempre un po’ una missione vista la sua pigrizia a tratti imbarazzante.
Ad ogni ti piacerebbe è sempre seguito un ma tu dove sei mentre io faccio quella cosa? E se il raggio d’azione era ostacolato da vetri, pareti o possibili altri genitori… seguiva un sincero e non tanto laconico no, non mi piacerebbe ma grazie lo stesso per l’opportunità che mi dai, mamma bella.
Dopo una lunghissima estate al ritmo di beach volley, è tornata a casa convintissima: la pallavolo sarà il suo sport e sarà anche quello dell'amichetta del cuore che ancora non lo sa ma che - quando lo saprà - potrà solo dire anch’ioooo!
I miei fallimenti sportivi anticipano una preoccupazione: accompagnerò Sofficina agli allenamenti con la stessa carica di una mamma frustrata che porta la figlia al casting delle Veline?
Non che fossi particolarmente negata… ho sentito solo sbagliato l'approccio: "da domani vai a pallavolo al posto di tua sorella che si è rotta malleolo e perone, perché ormai io e tua madre abbiamo pagato la retta".
Risultato... I primi due allenamenti di Sofficina li ho passati a bordo campo a dare consigli
da allenatore esperto, arbitro imparziale, atleta di categoria.
Le allenatrici di mia figlia hanno 19 anni.
Un vocabolario ed esperienze di vita diverse dalle mie.
Le allenatrici di mia figlia hanno 19 anni.
Un vocabolario ed esperienze di vita diverse dalle mie.
Ma la mia esperienza di 'una volta sono stata anche io diciannovenne e guarda caso allenavo pure', sono lascia scampo alle espressioni del viso... e ho come la sensazione che un paio di meritatissimi si faccia i c***i sua me li sono già presi.
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