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mercoledì 24 luglio 2013

Ma voi dove andate?

È la generazione che più mi fa paura... É quella adulta che rimane chiusa nella propria convinzione senza fondamento fin quasi a trovarsi incapace di gestire autonomamente una situazione nuova, per nulla complicata, per nulla impossibile. 

Come per esempio prendere un aereo. 
Come, sempre per lo stesso esempio, venire accompagnati in aeroporto dal figlio e rimanere parcheggiati in un angolo spiazzati, alieni in un mondo in movimento, osservando tutti e sperando di incrociare uno sguardo a cui chiedere: "ma voi dove andate?". 
Ma dove andate voi che vi siete persi, senza dire a vostro figlio che quell'aereo proprio non lo volevate prendere, tanto che non l'avete neanche ascoltato rispetto alle  procedure di quell'avventura di viaggio, arrivata un po' tardi per essere la prima.

E allora andiamo dalla stessa parte? E allora la seguiamo signora così non ci perdiamo. Anche noi abbiamo una nipotina, quanti anni ha? Dodici?

Quanto vi siete persi nel bisogno di mettervi in fila subito, stando in piedi piuttusto che aspettare comodamente seduti, superando ogni passo con la sensazione di non essere adeguati, nonostante il biglietto pagato, la carta d'identità valida, i bagagli leggeri, i lucchetti chiusi, gli abiti stirati. 
Quanto avete fatto fatica oggi?
Che peso vi siete portati dietro durante il volo?
Peró che comodità fare 1200 chilometri in un'ora e mezza, vero?
Certo, sempre meglio stare coi piedi per terra. 
Ma ogni tanto sognare di volare non vi farà male, ve lo assicuro.


È la generazione che mi fa paura perchè sta ferma, è diffidente, stagna e stanca.

sabato 20 ottobre 2012

Scendo un attimo a Bangkok e torno

La geografia non è mai stata il mio forte, esco spesso a braccetto con la pigrizia e l'idea di preparare un bagaglio mi fa venire l'orticaria... non tanto per quello che ci devo mettere dentro ma per l'Universo che inevitabilmente ne rimarrà fuori.
Ma amo l'idea di viaggiare, davvero.
Quando incontro qualcuno che con un racconto restituisce sapori, odori, suoni, immagini ... rimango in silenzio e - con grande ammirazione - mi metto in ascolto.

In silenzio.
Io.
Cosa rara.
 

Oggi mi sto muovendo per le strade di Bangkok direttamente da una Milano periferica, che - con stupore - si fa scoprire al risveglio, soleggiata e serena.
Consiglio a tutti questo viaggio, tra foto e parole... in questa perfetta commistione ci troverete anche musicalità.
Il trucco c’è ma non lo svelo.

Lui è l’amico che tutti vorrebbero avere.
Persona attenta, di grandi valori e di una intelligenza curiosa fuori dalla norma.
Lui è mio amico (oh yeah!).
Mi piace l'idea di condividere il suo viaggio e che ci si possa far rapire pochi minuti, andare liberi lontani lontani... partendo e tornando ognuno da e verso casa propria.
Voi siete qui (cliccare per credere).


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