mercoledì 29 maggio 2013

Scena di un crimine

Se fai parte di quelli che qualche atto impuro ogni tanto nella vita lo commettono, forse può esserti più utile costituirti direttamente nello studio di un criminologo piuttosto che pensare ad altri tipi di pentimento...

Non sei normale è una delle frasi che da sempre mi sento proferire, ma ben venga laddove nella normalità non ci si trovi mai nulla di speciale e stimolante ma semplice omologa.
Ma qui devo dare adito alle voci: non devo avere tutti i venerdì allineati se mi trovo ad incontrare, con tanto di curriculum in mano, un esperto chiamato in materia di ‘ndrangheta, criminologo affermato, sociologo e professore universitario.

Con nonchalance viene ad aprire il portoncino, spiegandomi che vive in una zona talmente tranquilla da non avere momentaneamente i citofoni perché rubati – impianti compresi – in tutta la via.
Ce ne vuole davvero di fantasia per rubare un citofono dove, sulla targa a fianco, leggi a caratteri evidenti "criminologo"!
...Ma tu la paura dove ce l'hai?
Metto agli atti il coraggio, la fantasia e procediamo verso lo studio.


Ovviamente un minimo di dubbio ce l'ho avuto... che sia un suo modo per provare i miei nervi?

Io che, nel momento più alto di aggressività, sono capace di ammazzare le zanzare solo dopo che mi hanno punto.
Io che, sportiva più leader socio emozionale che orientata al compito, anche dopo un eccesso di sforzo fisico ho 60 battiti al minuto.
Io che, se mi fisso su una cosa la disegno per ore nel mio cervello ma sono imperscrutabile.

Manca sulla scrivania la bajour da puntare sul potenziale assassino, ma c’è anche da dire che un criminologo il lavoro fresco non se lo porta sicuramente in studio.

Sorride e mi chiede: 
Come posso aiutarla? Mi verrebbe da rispondergli che ho da togliermi qualche sassolino dalla scarpa, ma non voglio approfittare di tanta sua gentilezza, anche se due dritte da vademecum sul delitto perfetto non mi dispiacerebbero. Ecco come può aiutarmi… ascoltandomi.

Il dettaglio non trascurabile è che Salvatore Toti Licata - questo il nome del malcapitato rispetto alla mia esigenza ipercomunicativa di ieri - uomo multitasking e dedito alla materia lavorativa, è oltretutto consulente per aziende e imprese, esperto in materia di Coaching.
Svelato l’enigma: ecco cosa ci faccio nello studio di un criminologo.

L’assassino rimane il maggiordomo che, bastardo dentro, probabilmente questo giro si è rubato pure i citofoni.
Le sue tracce? Ha rimesso a posto e ordinato i cavi elettrici nel quadro, qualunque altro professionista avrebbe lasciato disordine dopo l'efferato sequestro.

Io sono lì per raccontargli il mio percorso professionale e trovare potenziali sinergie in un momento dove tutto un po' saltella, dove le collaborazioni sono più bislacche del solito e il lavoro ha delle oscillazioni che inevitabilmente diventano umorali. 
Dipendenza, libera professione, collaborazione… Quindici anni in sintesi di quello che ho sempre amato fare: scrivere.
Dal lei passiamo al tu, dal curriculum siamo passati al mio blog.

E apriti cielo.

Ho scoperto che il blog parla molto più di me rispetto alle competenze scritte su un quasi anonimo cv con un linguaggio da formato europeo.
Io sono italiana, perdinci, coi miei tagli buffi e i miei giri di parole, con le mie storpiature e i miei ricordi. Io sono io, e te lo posso raccontare attraverso delle competenze che mi appartengono ma anche fartelo leggere tra le righe di quello che vivo e che sento.
Ecco come è andata: il personale ha vinto sul generico, il particolare ha colpito rispetto al normale.

Non so se tutto il mondo sta cambiando.
Il mio sì.
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