giovedì 16 maggio 2013

Detto con il cuore. Racconti autentici da mamma a mamma

Sono giornalista, da anni scrivo e mi espongo per gli altri. La scelta di iniziare a raccontare la mia esperienza di madre, attingendo un po’ da quella di figlia, mi ha portato a partecipare come diretta interessata ad eventi ed incontri. Ho scoperto un mondo nuovo e sto scoprendo nuove sinergie.
Oggi ho partecipato ad un evento molto particolare, a cui ho deciso di dedicare un post: ce lo meritiamo, per tutto quello che questa giornata ha rappresentato!
Bepanthenol, linea di prodotti per la pelle di mamma e bebè dell’azienda farmaceutica Bayer, ha creato un momento d’incontro riservato a mamme blogger e giornalisti di settore in una location milanese molto suggestiva.
Ha curato con attenzione ogni dettaglio, quasi strano - mi vien da dire - che non sia stato pensato da una mamma!
Nonostante una giornata tipica da autunno contro in piena primavera, il clima molto familiare con i responsabili dell’evento ha permesso un incontro dagli interessanti toni informativi ed anche ironici.
Diciamocela tutta: le smagliature ce le hanno anche gli uomini, ma se ne fregano.
Invece noi mamme no, tra smagliature e pianti da culetto arrossato, di autoironia ne abbiamo proprio bisogno. Anzi: l’autoironia a volte diventa quasi un’urgenza.
Il tema dell’evento è Detto con il cuore. Racconti autentici da mamma a mamma, un progetto editoriale di beneficenza che mette in luce la voglia e nello stesso tempo il bisogno di condivisione dell’esperienza materna, della saggezza e della paura nel sentirsi esseri umani fragili e fallibili, ma anche della consapevolezza di grandi gioie e attese.
Madrina dell’iniziativa è Francesca Valla. Facile collegarla all’immagine televisiva di Tata pacata, serena, dal femore lungo e pazienza infinita del programma S.O.S. TATA, dai risvolti sorprendenti poi nella scoperta di donna, mamma e grande comunicatrice.
Tempo un secondo e Francesca Valla diventa il polo nevralgico da cui partono tutta una serie di miei iperlink, desideri e stimoli sottoforma di hashtag per aderire a questa iniziativa.

Brava, davvero brava e persona vera. Posso dire, dopo poche ore trascorse intorno a lei, che trattasi di appuntamento che in qualche modo segna, per la sua sincerità e per il suo spessore umano.
L’iniziativa porterà a raccogliere esperienze materne diverse e renderle un prodotto editoriale originale, pensato per / con / dalle / delle mamme andando ad unirsi anche uno scopo di beneficenza lodevole: i proventi di questo libro saranno devoluti alla Fondazione Ariel. Fondazione che sostiene le famiglie con bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile, patologia neuromotoria che già solo nella sua definizione è devastante.
Io credo che si possa fare, davvero, per noi e per loro.
Io credo che si possa costruire, che si debba costruire.
E che ci siano in primo piano proprio le mamme è meraviglioso.
Facciamo vedere e leggere a tutti cosa può significare maternità, senza immolarci ad eroine ma raccontando con sincerità di questa splendida esperienza di vita!
Sul sito mammaraccontati si può caricare il proprio racconto. È spiegato per filo e per segno, ma soprattutto in modo semplice e di facile utilizzo anche per le mamme meno avvezze al mondo online.
Viene chiesto di raccontare e raccontarsi… evviva, no?
Unico limite – mi permetto il gioco di parole –  è la lunghezza del racconto. Sì, perché qualcuno deve aver detto ai referenti di questo progetto, che quando una mamma attacca a parlare, il dono della sintesi proprio non le appartiene!
Ci danno un bel filo lungo comunque, massimo 8000 battute, che tradotto in pagine di word sono circa 13.
Tanta roba, per cavalcare un po’ il linguaggio giovane.
Tempo per partecipare: fino alla fine di settembre. Il progetto vanta il desiderio di diventare oggetto di regalo natalizio.

Bepanthenol ha trovato un nuovo modo di pensare alla famiglia, sempre attento alla mamma che è anche donna e protagonista del suo momento.
E questo mi piace, mi piace davvero!

ps. Che abbia contribuito anche il profumo di quella crema e i ricordi ad essa annessi a farmi sentire a casa?
Chissà. Ci sono profumi e sapori capaci di accendere memorie.
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