lunedì 29 ottobre 2012

I’m a Barbie girl, in a Hippy World

Sono terza di quattro fratelli e non so cosa voglia dire giocare da sola.
Non mi manca fantasia ma credo che non saprei neanche organizzarmi ora, verità per verità.
Il punto di domanda è il simbolo grafico che più si avvicina all’espressione del mio viso pensando al mondo del ‘gioco in solitaria’ e un grosso MMMMAHHHH invade e da voce al quadretto che ha come iperlink Chissà che gran divertimento!
A casa nostra sono girati tutti, ma proprio tutti, i giochi in scatola che pensare di brevettarli per figli unici mi da tristezza nel cuore.
Sofficina, di contro, è figlia unica... quindi, pensavo, ufficialmente spacciata!
In realtà, nella maggior parte delle occasioni, mi sono prestata - con piacere e dovizia - a tessere insieme a lei braccialetti con perline, collane con perline, anelli con perline, perline con perline.
A scoprire se Ha gli occhi marroni? Dai mamma indovina che è Lucie, a Si apre solo per chiudere  - mai capito perché - e sempre con le carte a fare castelli sul tavolo della cucina che Vai a sapere come facevano a stare su quelle di mio padre, maledizione.

Il dramma di essere adulto con un bambino solingo che gira per casa è capire Cosa ti va di fare ma soprattutto quando ti andrà di farlo da solo... solo solo!
Da poco, devo dire davvero poco, lei ha iniziato a sbrigarsela con tanto di Per cortesia puoi uscire dalla stanza? Non mi stavi ascoltando, vero? Umh… dai non guardare. Sto giocando, non dicevo davvero quella cosa che hai sentito…
E quindi spesso la osservo di straforo.
Il suo gioco preferito è con le Barbie, o meglio: con la comunità Hippy di Barbie che ha creato.
All’attivo convivono: 6 Barbie, 2 Ken, 1 camper, 1 maggiolone coupé cabriolet, 1 scooter, 1 pony, 1 casa che ho fatto sparire presto e una serie infinita di paciocchini - tutti gemelli naturali di queste femmine dalla vita invidiabile - e una fattoria di cuccioli cerca amici da crescere… Un mondo Hippy ma con un taglio fighetto milanese, aperitivo e Bella lì!
Spesso il gioco finisce quando ha tirato fuori e disposto in ordine tutti i protagonisti perchè È ora di andare a letto, figlia mia la volta prossima fai selezione all’ingresso!
A volte mi chiede al mattino di poter portare in macchina 2 Barbie perché deve finire un discorso iniziato la sera prima.
Ora rarissime volte mi chiede di giocare con lei: devo tenere 1 Ken e le altre 5 Barbie, mentre lei gioca con LA Barbie di cui ovviamente il MIO Ken è perdutamente innamorato, anche se le altre MIE 5 Barbie - che tengo tutte in una mano a far mazzetto - cercano in ogni modo di distrarlo dall’amore plastico della sua vita. Una fatica marcia!
In tante occasioni, capendo il mio spudorato interesse ad entrare di forza nelle sue dinamiche di gioco, muove tutti i personaggi senza aprire bocca, perché c’è da dire che quando gioco con lei non le piace mai quello che dico, come lo dico, trovandosi costretta a dovermi imboccare lei stessa parole e a stufarsi facilmente.
Ma la cosa che mi interessa ora - più dei fili che si fanno sempre più fitti, amorosi e annodati quando 6 Barbie continuano ad incontrare gli stessi 2 pallosissimi Ken - è capire perché compriamo la Barbie sposa, la Barbie ballerina, la Barbie mamma, la Barbie Lo sa solo il cavolo cosa s’inventerà la Mattel domani e appena varcano la porta della stanza vengono private dei loro effetti personali e, il più delle volte, sottratte dei quintali di capelli platino che solo una donna di plastica può avere.

ps. ma comunque… che bello leggere il suo mondo di solitaria ma fervida fantasia.
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