martedì 30 dicembre 2014

C'era una volta

Vorrei leggere una favola...
che non trovasse spunto dalla morte di una madre per raccontare il senso della vita ad un figlio…
Non è il dolore della sua assenza che lo renderà più forte nella vita.

Vorrei leggere una favola...
che non sottolineasse che un padre che si risposa darà ai suoi figli una matrigna che li odierà… Incutere paura verso il cambiamento e nuove felicità è il vero male che si può fare ai propri figli.

Vorrei leggere una favola...
che non finisse le sue pagine con e vissero felici e contenti ma che partisse proprio da questa ipotetica congiunzione astrale per spiegare la fatica, per aiutarli a crescere senza illuderli.

Vorrei leggere una favola...
che non imbrogli il brutto anatroccolo dandogli l'imbeccata che diventerà un meraviglioso cigno… la trasformazione non parte mai da fuori, ma da come sei dentro.
Vorrei leggere una favola...
che non inviti a gridare al lupo, al lupo perché non c’è lupo che tenga se si punta alla chiarezza d’animo… E da che mondo e mondo gli animali non sono cattivi.

Vorrei leggere una favola...
che non facesse andare in giro un gatto con gli stivali a mettere a posto le questioni ereditarie della famiglia… dai, c’è un limite! I gatti devono fare i gatti e cacciare i topi, me l'ha chiarito subito mio padre da piccola.

Vorrei leggere una favola...
che non ci inculchi il pensiero che un re è idiota e si farà incantare da due imbroglioni che lo vestiranno con abiti invisibili agli occhi degli uomini stupidi.
Non è vero che chi governa è idiota e il suo popolo è stupido... il popolo non è assolutamente stupido!   

Vorrei leggere una favola...
che insegnasse ai bambini ad usare i loro colori e a raccontare quello che vedono... lo trovo molto più che favoloso.
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