mercoledì 24 luglio 2013

Ma voi dove andate?

È la generazione che più mi fa paura... É quella adulta che rimane chiusa nella propria convinzione senza fondamento fin quasi a trovarsi incapace di gestire autonomamente una situazione nuova, per nulla complicata, per nulla impossibile. 

Come per esempio prendere un aereo. 
Come, sempre per lo stesso esempio, venire accompagnati in aeroporto dal figlio e rimanere parcheggiati in un angolo spiazzati, alieni in un mondo in movimento, osservando tutti e sperando di incrociare uno sguardo a cui chiedere: "ma voi dove andate?". 
Ma dove andate voi che vi siete persi, senza dire a vostro figlio che quell'aereo proprio non lo volevate prendere, tanto che non l'avete neanche ascoltato rispetto alle  procedure di quell'avventura di viaggio, arrivata un po' tardi per essere la prima.

E allora andiamo dalla stessa parte? E allora la seguiamo signora così non ci perdiamo. Anche noi abbiamo una nipotina, quanti anni ha? Dodici?

Quanto vi siete persi nel bisogno di mettervi in fila subito, stando in piedi piuttusto che aspettare comodamente seduti, superando ogni passo con la sensazione di non essere adeguati, nonostante il biglietto pagato, la carta d'identità valida, i bagagli leggeri, i lucchetti chiusi, gli abiti stirati. 
Quanto avete fatto fatica oggi?
Che peso vi siete portati dietro durante il volo?
Peró che comodità fare 1200 chilometri in un'ora e mezza, vero?
Certo, sempre meglio stare coi piedi per terra. 
Ma ogni tanto sognare di volare non vi farà male, ve lo assicuro.


È la generazione che mi fa paura perchè sta ferma, è diffidente, stagna e stanca.
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