giovedì 18 ottobre 2012

Di madre sadica

Sei cattiva sembra essere entrato di prepotenza nel vocabolario di Sofficina.
Andiamo dalla zia? - No, non è a casa - Sei cattiva
È ora di dormire - Sei cattiva
Andiamo da Toys? – Sei catt… Siiii un regalino – Scherzavo – Sei cattiva
Se il suo cervello funzionasse a tag, sicuramente sei cattiva ricoprirebbe lo spazio dell’emisfero destro andando ad assicurarsi il premio Creatività.

Ma perché Sofficina?

Sta cosa che le devo chiedere sempre spiegazioni deve finire: è una bambina ed è giusto che tiri fuori la sua rabbia, sono una mamma ed è giusto che... che lei mi dia della cattiva a prescindere.

La mia di mamma, invece, da piccoli l’avevamo ribattezzata amorevolmente Adolf.
Ci ha cresciuti a Vieni, vieni che ti faccio sentire le formichine sulle braccia (le sue sorelle uguali… una casa degli orrori gestita dalle Spice Girls).
Io le avrei fatto vedere, ogni volta che strizzava con le sue manone le mie braccine rachitiche, i brividi che ripercorrevano i peli della mia schiena dall’ultima vertebra alla prima fino ad arrivare ai nervi facciali!

Quando la sento, come oggi energica nella voce, puntare su un tono aspramente dolce 
 e intonare Sofficiiiina. Vieni, vieni che ti faccio sentire le formichine sulle braccia … mi srotolo dal divano dove ho trovato giaciglio e pensato finalmente casa!, salto il tavolo antico che in mezzo al salotto non c’è mai stato bene, scivolo sul tappeto e mi frappongo tra la vittima inconsapevole ed il carnefice.
Che a quel punto mi guarda e incalza: Ma allora ti piaceva? Vieni, vieni Sofficina a vedere che faccio sentire le formichine sulle braccia della mamma.
E guardo la mia bimba, poi la mia mamma e  l’unica cosa che riesco a sussurrarle è Sei cattiva!

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